Informazioni legali
Whistleblowing
Canale di segnalazione di condotte illecite istituito ai sensi del Decreto Legislativo 10 marzo 2023, n. 24.
Ultimo aggiornamento: 1 marzo 2025
GDP Italia srl promuove la cultura della legalità e mette a disposizione un canale dedicato per segnalare in modo semplice e protetto eventuali condotte illecite di cui si venga a conoscenza nell'ambito del contesto lavorativo.
1. Chi può segnalare
Possono utilizzare il canale di segnalazione i dipendenti, i collaboratori, i tirocinanti, i lavoratori autonomi, i fornitori e i soggetti che operano con o per conto di GDP Italia srl, anche se il rapporto non è ancora iniziato o è già cessato, purché le informazioni siano state acquisite nel contesto lavorativo, secondo quanto previsto dall'articolo 3 del D.lgs. 24/2023.
2. Cosa segnalare e cosa no
Possono essere oggetto di segnalazione le condotte illecite, gli illeciti amministrativi, contabili, civili o penali, le violazioni della normativa nazionale o europea che ledono l'interesse pubblico o l'integrità dell'azienda, di cui si sia venuti a conoscenza in ragione del proprio contesto lavorativo.
Non rientrano nell'ambito del canale di whistleblowing le contestazioni personali, le lamentele relative al rapporto di lavoro individuale, le rivendicazioni economiche o i conflitti interpersonali, per i quali restano validi gli ordinari canali interni aziendali.
3. Canali di segnalazione disponibili
La segnalazione può essere effettuata tramite uno dei seguenti canali:
- Email dedicata: scrivendo a commerciale@gdpitalia.com, indicando in oggetto "Segnalazione whistleblowing" e specificando se si desidera restare anonimi.
- Posta cartacea: inviando una comunicazione scritta, in busta chiusa con la dicitura "Riservata personale - Whistleblowing", all'indirizzo Via Papa Pio X 42, 36022 San Giuseppe di Cassola (VI).
4. Riservatezza dell'identità
L'identità del segnalante, così come ogni altra informazione da cui possa desumersi la sua identità in modo diretto o indiretto, è trattata con la massima riservatezza e non può essere rivelata, senza il consenso espresso del segnalante, a persone diverse da quelle competenti a ricevere o seguire le segnalazioni, salvo quanto previsto dalla legge nell'ambito di procedimenti penali o disciplinari.
5. Divieto di ritorsione
È vietato qualsiasi atto ritorsivo o discriminatorio, diretto o indiretto, nei confronti del segnalante per motivi collegati, direttamente o indirettamente, alla segnalazione, quali licenziamento, demansionamento, sospensione, mancata promozione o altre misure pregiudizievoli. Chiunque ritenga di aver subito una ritorsione a causa di una segnalazione può darne comunicazione all'ANAC.
6. Tempi di gestione della segnalazione
Al segnalante viene rilasciato un avviso di ricevimento della segnalazione entro sette giorni dalla data di ricezione. Il riscontro sull'esito della segnalazione viene fornito entro tre mesi dalla data dell'avviso di ricevimento, o in mancanza di tale avviso, entro tre mesi dalla scadenza dei sette giorni dalla presentazione della segnalazione.
7. Segnalazione esterna ad ANAC
Qualora ricorrano le condizioni previste dall'articolo 6 del D.lgs. 24/2023 (ad esempio assenza di un canale interno attivo, timore fondato di ritorsione o rischio che la segnalazione interna non abbia efficace seguito), il segnalante può rivolgersi al canale di segnalazione esterna gestito dall'Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC), secondo le modalità pubblicate sul sito istituzionale dell'Autorità all'indirizzo anticorruzione.it.
Contatti per le segnalazioni
GDP Italia srl
Via Papa Pio X 42, 36022 San Giuseppe di Cassola (VI)